venerdì 11 febbraio 2011

Siamo rimasti in mutande…

Negli USA la Lewinsky di fronte ad una intera commissione parlamentare dovette descrivere con dovizia di particolari l’arnese di Bill Clinton per dimostrare di averlo avuto… tra le mani, e il Presidente per salvarsi dall’impeachment dovette specificare che la Lewinsky non se l’era trombata, ma si era fatto fare solo un pompino sotto la scrivania. E’ stato così che ho saputo di avere parecchio in comune con Clinton: forma, dimensioni e… gusti. Nella più grande democrazia del mondo, quella che ha inventato il politically correct, su certe questioni non si guarda in faccia a nessuno, nemmeno al Presidente, e nessuno si è mai sognato di dire che la Levinsky fosse una golpista. Qui da noi invece si inscenano addirittura patetiche manifestazioni con sventolio di mutande, contro la repubblica puritana che spia dal buco della serratura. Al di là della pena che certe idee mi fanno (davvero una genialata mediatica di Ferrara che Dio lo conservi al PDL) sono proprio curioso, anzi sono proprio eccitato! Quando mai mi ricapiterà l’occasioni di vedere i perizoma della Santanchè, della Carfagna, della Prestigiacomo, e della Minetti??? Una storia del genere non me la perderò per nulla al mondo. Di una cosa però sono certo, per non incorrere in futuri problemi di erezione dovrò evitare di guardare i mutandoni da suora della Gelmini, quelli sono incubi che ti possono perseguitare per tutta la vita eh!

6 commenti:

Minerva Jones ha detto...

Che cose tristi e che ipocrisia. Un ciccione che una volta dava lezioni di sesso in tv che erano a dir poco patetitiche, uno che leggeva Marcuse e pensava che questi stesse parlando di liberazione sessuale. Per non dire della rara ipocrisia di uno schieramento che parla di 'libertà' dopo che ha istituito un sistema di sorveglianza e di violenza sulla vita privata dei cittadini (cfr. promozione dell'obiezione di coscienza sull'aborto, nullità del valore del testamento biologico, rifiuto delle coppie di fatto ecc.), ma cui poi loro - che hanno famiglie 'multiple' da mantenere e (cattolicissimi, eh!) vanno a puttane - non si intendono sottoporre. Che roba triste. Che gente mediocre.

Se scrivo questo, volevo puntualizzare visto i frequentatori di questo blog, non è perché sono di sinistra: io sono egualmente critica a 360° per ciò che vedo. Ma per fortuna non è la mia vita quotidiana - in cui non mi prostituisco, non mi faccio mantenere, sono indipendente economicamente col sudore della mia fronte, ho ottime relazioni d'amicizia, sono molto amata, felice e serena, faccio l'amore in modo appassionato e gratuito per amore, e infine sono anche una bella donna (a detta dei più, ché la bellezza è un giudzio soggettivo, e ciò che è bello per me può non esserlo per un altro).
Continuo a sognare che magari questa mia serenità/purezza/rispetto - proprio di dialogo, rapporti, vita - si estenda a un numero sempre più ampio di persone. Ma mi chiedo quanti lo preferiscano al modello "do due palpatine a pagamento alla minorenne di turno" :-(

Venerdi Sushi ha detto...

@Minerva
Montanelli diceva che "la democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità", ritengo che non sia molto lontano dalla relatà, perché se così non fosse non si spiegherebbe l'egemonia di B, e la sopravvivenza politica di certi dinosauri nell'opposizione. Quello a cui invece non voglio proprio abituarmi sono le strategie di chi sfrutta per i propri comodi le debolezze della democrazia, e qui te ne do un esempio:
http://www.megachipdue.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/4613-le-10-strategie-di-manipolazione-mediatica.html

ASSERGI ha detto...

@MINERVA- Scusa Minerva ma uno va sul tuo blog e legge quello che scrivi e poi arriva qua e vede che stai a discutere con Uno che inizia paragonando il suo pene a quello di Bill Clinton. Non capisco, parli di pena e questo tono e questi argomenti su un blog non ti fanno pena? La gran parte delle famiglie italiane che sono poi quelle comprese nell’elettorato che ha dato la maggioranza a Berlusconi, hanno un vita normale come la tua o almeno come quella che tu descrivi. Avere un’opinione diversa sul “fine vita” o sull’aborto, sulle coppie di fatto ( e soprattutto sulla possibilità per esse di adottare e crescere bambini) non significa affatto essere tristi e mediocri. Questa è arroganza intellettuale scusami: chi la pensa diversamente da me è un essere mediocre e inferiore? E’ esattamente questa violenza continua che mi spinge a scrivere e commentare qui. Non potete sinceramente pensare di continuare a suonarvela e cantarvela fra voi convinti di essere il sale del mondo.
Sognare e sperare in serenità, purezza e rispetto credi sia appannaggio solo dell’elettorato di centro sinistra? Perché? Faccio a te la stessa domanda che ho rivolto inutilmente a pesce crudo: Sei convinta che questo sistema di intercettazioni e la sua attuale gestione anche nei rapporti coi media sia corretta e democratica? Ritieni che le centinaia di SMS carpiti a Sara Toimmasi e le altre abbiano a che fare con la Politica di questo paese? Ti senti da donna adulta tranquilla sapendo che un giudice può entrare in questo modo nel tuo privato?
E’ questa la questione, e non scomparirà con l’annullamento di Berlusconi, possibile che tu non lo capisca? Oppure volete annullare anche il suo elettorato con il medesimo sistema?

Minerva Jones ha detto...

@ Assergi: non hai capito il mio commento, e mi dispiace.
Rispiego in altri termini, forse non mi sono espressa bene:
1) Ho detto che questi 'modelli' e 'personaggi politici' (non gli elettori) sono tristi e mediocri perché pagare per due palpatine - anziché vivere il sesso come dono con una persona che ami e accedere per un istante all'assoluto (cosa ben diversa anche da un semplice orgasmo) - più che indicativo di successo è proprio indicativo, per me, di abissale tristezza.
2) Io ce l'ho con la "doppia morale", con quell'ipocrisia, per esempio (ma è uno tra i tanti possibili) di chi va in chiesa e poi ha 3 famiglie o paga donne per farci sesso, dimostrando che se ne infischia della morale che dice di appoggiare e sbandierare e legiferando invece su noi cittadini togliendoci il libero arbitrio.
3) A me non interessa l'opinione degli elettori sulla fine vita o l'aborto, ma a livello politico non accetto un partito che mi imponga per legge la maternità se non la voglio, o l'alimentazione artificiale così che poi - detto chiaramente - il personale sanitario mi infili la mano nel culo per tirarmi fuori la merda quando il mio corpo è quello di un vegetale che non funziona più neanche per le funzioni fisiologiche di base. Ti rendi conto di quanto sia drammatico questo per i famigliari d'un malato terminale? E quanto una persona sia ormai solo upiù un involucro. Eppure questi ci impongono la 'vita'. Queste cose per me sono STUPRI. Capisci cosa sto dicendo?
4) E no: non ho paura della giustizia, della magistratura, dei giudici. Io non ho paura di questo. Posso essere infastidita della violazione della privacy, e sicuramente è una cosa da combattere, ma non per questo abbraccio l'altro schieramento. E rispetto a queste intercettazioni, in realtà il mio pensiero è "chissenefrega": non ho niente da nascondere, neanche se facessi sesso per telefono o via dicendo. Perché se lo facessi, lo farei in modo pulito, consensuale, rispettoso e felice, quindi che lo ascolti o meno pure un giudice l'unica cosa che percepirà sarà l'amore e la felicità che sto provando. Io sono libera nella mente. E quindi sì, tranquilla. Di più: in pace. Piuttosto preferisco combattere chi non vendendomi la pillola del giorno dopo mi impone una gravidanza dopo che sono stata stuprata e poi mi lascia lì, sola, con un figlio, mentre nella sua "doppia morale" si gode 3 famiglie e varie puttane con i soldi che io avevo pagato in tasse, intanto che io, a causa sua, sono costretta a entrare nell'illegalità e nella prostituzione per mantenere quel figlio nato da uno stupro che un politico mi ha impedito di non mettere al mondo! Capisci la differenza nella gravità delle leggi su cui stanno legiferando gli uni o gli altri?
5) E infine: io faccio moltissimo lavoro a livello di comunità, di gente comune come me. Vorrei un'altra società, un'altra cultura, dove le persone non avessero paura. Ma fossero anche solidali, non nemiche. E si ascoltassero e sforzassero di capire di più.
Io spero che stavolta avrai capito lamia posizione. Non è in Venerdì Sushi che vedo violenza, Assergi. E' in te che ne vedo tanta: perché posso anche essere d'accordo su alcune cose con te - forse (non ne sono sicurissima) - ma di certo l'aggressività con cui le esprimi mi fa sentire il cuore violentato. E non è una bella sensazione.
Io la chiudo qui: torno a lavorare. E non starò oltre in questa discussione, al momento. Troppa violenza.

Venerdi Sushi ha detto...

@ Minerva...
condivido tutto, parola per parola, punti e virgole compresi. Buon lavoro.

ASSERGI ha detto...

Dov'è finito il mio commento Venerdisushi?