venerdì 14 gennaio 2011

Bonsai...

Come si realizza un bonsai? Come si ottengono quelle bellissime forme, che rendono così unici e meravigliosi quelli che, se lasciati a se stessi, non sarebbero altro che normalissimi alberi, banali, senza anima, e senza nessuna personalità? Come si realizzano simili meraviglie, che gratrificano l'orgoglio dei loro autori e la vista di chi li può ammirare? Per ottenere un’opera d’arte, per realizzare un capolavoro unico al mondo servono pazienza, costanza e tanta disciplina. Serve preparazione, serve studiare, serve conoscere e approfondire la materia, per poter poi applicare quella che è una scienza esatta che non ammette errori. Il primo passo sarà  l’osservazione, l’analisi, una lunga e approfondita analisi, che servirà per poter intuire le potenzialità del soggetto da educare, perché il bonsai va educato, con delicatezza ma anche con risolutezza, va piegato, e non va spezzato, i suoi rami devono essere educati legandoli, piegandoli, per poter ottenere il massimo da ciò che la natura gli ha concesso in dote, per evidenziare al meglio le sue qualità che altrimenti andrebbero disperse nella normalità. Il percorso sarà lungo e difficile e, quando si sarà sicuri di ciò che si sta facendo, non ci si dovrà lasciar spaventare dalle piccole crepe che compariranno sul tronco, né dalle gocce di linfa che potranno uscire dalla corteccia, tutto farà parte del gioco, le ferite si rimargineranno con naturalezza rafforzando la struttura e tutto troverà la sua giustificazione nel risultato, che sarà impareggiabile.


9 commenti:

ibiscorosso ha detto...

Magnifico post, e magnifica conclusione fotografica.

Venerdi Sushi ha detto...

Mi metti in imbarazzo...
grazie.

Minerva Jones ha detto...

Strepitoso :-D
Sì, sono d'accordo con tutto il processo di sviluppo per qualsiasi progetto, e l'immagine finale è il giusto colpo di scena conclusivo. Bellissimo post!

ibiscorosso ha detto...

Perchè... il complimento è meritato. Sei stato bravo a 'legare' l'arte del bonsai, che è un forzare dolcemente gli alberi ad assumere determinate posizioni ed abitudini di vita con l'educazione delle pratiche bondage e/o karada.

Venerdi Sushi ha detto...

Minerva... mi commuovi (se ne fossi capace ;) )

Venerdi Sushi ha detto...

Ibisco... era un'idea che mi girava per la testa già da un po'... ancora grazie.

Minerva Jones ha detto...

Uff! Se non avessi la passionalità dentro che hai, non scriveresti questo e altri post - hai un mare di 'ottave' nella tua anima, anche se le tue mani dici che sono grosse. Quindi la capacità di commuoverti sono sicura che da qualche parte ci sia... solo che magari trattenere dentro qualcosa a volte aumenta il piacere... :-P

Venerdi Sushi ha detto...

E vabbè ma tu non puoi mettere così in pubblico le mie debolezze :-))))
(verissimo trattenere aumenta il piacere)

Minerva Jones ha detto...

Le metti in pubblico tu, se uno ha voglia di leggere con un po' d'attenzione ;-)
(sul trattenere che aumenta il piacere, invece, me lo dice la mia stessa esperienza, eheh!)