mercoledì 5 gennaio 2011

Stramaledetta mente che non mente

Mente maledetta, maledetta mente, mente  maledettamente maledetta. Ti odio mia  mente maledetta, ti odio con tutto me stesso, vorrei essere stupido, no, non stupido, vorrei proprio essere NORMALE, che è molto peggio. Vorrei non riuscire ad arrivare dove tutti gli altri non arrivano, vorrei non afferrare quello che tutti gli altri nemmeno sospettano, vorrei riuscire a non capire quello che non dovrebbe essere mai capito, vorrei non essere colpito, sfregiato, dilaniato dal lampo dell'evidenza di quelle verità che apparentemente solo io intuisco, eppure sono lì, davanti a me, evidenti, lampanti, quelle verità che avrei poi voglia di urlare al mondo, ma sarei l'unico a farlo, e sarei un pazzo. Cazzo, anche io  mi prenderei per pazzo, se mi leggessi,  allora mi rendo conto di dover tacere, e taccio, ma la furia e l'ira, mi devastano, e giù pillole, rhum e musica a palla. Taccio, ma rifletto, e mi rendo conto di non aver mai sbagliato, mi rendo conto che ogni volta che la lampadina rossa si è accesa ho avuto ragione, quindi l'ira mi riprende, perché non posso nemmeno appellarmi al beneficio del dubbio, cazzo, cazzissimo, stracazzo! Hai ragione anche stavolta, stramaledetta mente che non mente!!!

P.S.
sono così stanco di avere sempre ragione...

3 commenti:

Dea ha detto...

Offri un Rhum? le verità si urlano... sempre.

Minerva Jones ha detto...

Senti, come mi ha detto un amico a un mio sfogo analogo, c'è gente che della vita sente tutte le sfumature, e altra che ne sente solo una minima parte: i primi hanno oscillazioni enormi, nel dolore e nel piacere, mentre i secondi sentono meno, provano meno, vivono molto di più nell'assenza e anche in un equilibrio privo di oscillazioni.
Ora: è come se tu avessi la competenza per suonare tutte le ottave di un pianoforte, di contro a chi sa suonare solo quelle centrali. Baratteresti la tua capacità di comporre ed eseguire melodie assurde, voli pindarici, e ogni genere di brano musicale con il movimento costretto e ripetitivo di un'ottava? Io no.
Il rum è favoloso - se lo gusti sulla lingua e nel palato piuttosto che buttarlo giù a canna e rovinarti la possibilità di provare invece un vero, profondo piacere...

Venerdi Sushi ha detto...

Ho mani troppo grandi per essere un pianista...
per fortuna la mia scorta di rhum è infinita, e la pazienza nel berlo lentamente idem...